Gli attrezzi

REFORMER

Il Reformer, così chiamato per brevità, è il più utilizzato e versatile degli attrezzi inventati da Joe Pilates. Esso consiste in un carrello mobile agganciabile nella parte anteriore del telaio con molle poste sotto il carrello stesso, il cui numero e tensione determina la resistenza e quindi il tipo di lavoro eseguito durante gli esercizi. Alla parte posteriore del carrello sono attaccate due cinghie regolabili. Esse partono dal carrello, scorrono su delle carrucole agganciate alla parte posteriore del telaio e poi terminano nella loro estremità con maniglie o asole in cui inserire i piedi. In questo modo, muovendo con gli arti, inferiori o superiori, le cinghie, si muove il carrello che collegato alle molle, genererà la resistenza, insieme al peso stesso della persona che esegue gli esercizi.. Soltanto da questa breve e sintetica descrizione ci si può rendere conto di quanti e quali esercizi si possano eseguire modulando in maniera precisa e focalizzata il tipo di lavoro in funzione del cliente. Infatti numerosissimi sono i movimenti, per tutti i distretti corporei, che si possono eseguire senza l’ausilio delle cinghie, ma unicamente sfruttando il movimento diretto del carrello.
L’aspetto interessante da notare è il lavoro che si può eseguire sia in catena cinetica chiusa che modificata (cinghie) e il tipo di contrazione (concentrica, ma soprattutto eccentrica, senza trascurare l’isometrica) che il meccanismo delle molle costringe a fare, generando all’interno dello stesso esercizio, movimenti alternati che inducono la fibra muscolare ad accorciarsi e a distendersi consentendo di modulare così con precisione il range del movimento che viene richiesto.

 

 

CADILLAC

La Cadillac, appellativo dato alla Trapeze Table, è una specie di lettino a baldacchino, che a gurdarlo, all’inizio, può non essere visto di buon occhio poiché ha un che di “medievale”. L’appellativo di Cadillac le è stato dato per via delle molle che ricordavano, ai tempi, gli ammortizzatori delle automobili Cadillac. Appena si prende un po’ di confidenza, si scoprono benefici inaspettati che rendono questo attrezzo un forte antagonista del reformer, a livello di preferenze e di “affezionamento” (quante volte è capitato di avere richieste specifiche per la Cadillac da tanti clienti “desiderosi” di salirci sopra!). La peculiarità di questo attrezzo sta nell’avere due tubi verticali da un lato e due dall’altro che salendo si uniscono ai due tubi orizzontali che li collegano formando la tipica forma del “baldacchino” (senza tende né cuscini, ovviamente…). Ai tubi verticali sono agganciate molle di differenti tensioni, regolabili a diverse altezze. Un trapezio mobile, agganciato anch’esso a due molle specifiche, più grosse e corte, scorre lungo i due tubi orizzontali superiori. E’ presente poi una barra metallica orizzontale (Push Trough bar o “Tower”), agganciabile dall’alto o dal basso alle molle. Infine in dotazione c’è anche una barra di legno orizzontale (roll bar) agganciabile anch’essa alle molle. Ecco che già si comincia a comprendere la vastissima gamma di esercizi che questo attrezzo consente, legati sia alla tonificazione globale, sia alla rieducazione funzionale specifica. senza dimenticare anche la sfera coordinativa e dell’equilibrio.

 

CHAIR

La Chair è un attrezzo piccolo ed estremamente versatile che non può assolutamente mancare in uno studio Pilates che si rispetti (ma anche per chi ha un bel soggiorno!!) E’ in effetti una sedia con due maniglie regolabili in altezza e uno o due pedalini, a seconda delle versioni, agganciabili a una o due molle, a seconda degli esercizi, con differenti agganci per poter modulare ulteriormente le resistenze.
Come detto sopra esistono differenti versioni, frutto dell’evoluzione della tecnica e delle sempre più specifiche esigenze. Infinite sono le possibilità di allenamento su questo attrezzo che, a guardarlo, sembrerebbe solo fatto per sedercisi sopra!
E’, diversamente dagli altri (ad eccezione degli esercizi con la Jump Board sul Reformer e del Cardiolates) l’unico attrezzo della tecnica Pilates che, su determinati esercizi in cui si sale e si scende dalla seduta con le gambe, o su altri in cui si eseguono piegamenti sulle braccia, sfida un po’ il lavoro cardiovascolare. In effetti molte persone, dopo le prime sessioni, sono considerevolmente più affaticate perché non sono abituate a portare le pulsazioni cardiache oltre una certa soglia ( vedrete finalmente le persone sudare…). Risulta però fondamentale proprio perché la tipologia di lavoro è diversa rispetto al solito. In più è possibile ampliare ulteriormente la gamma degli esercizi, avvicinando tra loro cadillac e chair.